FORMULA Anti-Age: controllo del peso + movimento + allungamento muscolo-fasciale

Lo studio sotto lo dimostra:

Spessore fascia, invecchiamento e flessibilità: esiste un’associazione?

La morfologia del tessuto connettivo può svolgere un ruolo importante nella meccanica locomotoria. Ricerche recenti hanno rivelato un’associazione tra aumento dello spessore della fascia e ridotta flessibilità articolare nei pazienti con dolore cronico. Il presente studio aveva lo scopo di esaminare la relazione di entrambi i fattori in soggetti sani, testando inoltre l’ipotesi che i soggetti più anziani mostrassero uno spessore della fascia più elevato.

Dallo studio è emerso che: i giovani adulti hanno mostrato uno spessore della fascia superiore della parte anteriore e posteriore inferiore della gamba, della coscia anteriore e della parete addominale (+ 12,3-25,8%, P <0,05). Al contrario, i partecipanti più anziani hanno mostrato uno spessore maggiore nella colonna lombare (+ 40,0-76,7%, P <0,05). Inoltre sono state trovate correlazioni di massa corporea e spessore della fascia (τ = 0,45-0,75, P <0,05), nonché flessibilità e spessore della fascia (τ = 0,38-0,42, P <0,05)

IN CONCLUSIONE: con l’aumentare dell’età la fascia lombare tende ad inspessirsi così come in altre zone corporee rispetto ai soggetti giovani e questo può essere un fattore, che associato anche all’aumento di peso, può contribuire alla restrizione del movimento delle articolazioni. []

Imposta di bollo sulle fatture mediche, perché è importante per la detrazione nel 730?

È possibile portare nella dichiarazione dei redditi annuali le spese mediche sostenute per sé stessi o per i propri familiari a carico

Per le spese mediche spetta una detrazione del 19% sull’importo sostenuto che eccede la franchigia di euro 129,11. L’importo delle spese mediche da considerare ai fini della detrazione è comprensivo Iva e dell’eventuale imposta di bollo se dovuta.

L’imposta di bollo è dovuta dal contribuente se l’importo della prestazione supera euro 77,47, l’imposta di bollo è di euro 2,00.

Leggi questo articolo per saperne di più []

Nuove Normative per la detrazione fiscale della seduta di fisioterapia

➡️ LEGGERE CON ATTENZIONE‼️

⚠️ Solo pagamenti tracciabili per le spese 2020 da detrarre nella dichiarazione dei redditi 2021.

 Fanno eccezione le spese per medicinali, dispositivi medici e prestazioni in strutture del SSN (pubbliche o convenzionate)

❗️ Il conto/carta dal quale si effettua il pagamento deve essere intestato alla persona che porterà in detrazione la spesa e oltre alla fattura va conservata la copia della ricevuta del pagamento❗️

Rotazione delle scarpe! Leggere please!

Hai presente che i runner chiamano le loro scarpe “gomme” come quelle dell’auto? E hai presente che quelle dell’auto vanno ruotate in modo da renderne più uniforme il consumo? No, non ti sto suggerendo di mettere la scarpa destra sul piede sinistro e viceversa perché potrebbe essere davvero un casino, oltre che pericoloso per la tua stabilità in corsa. Parlo dell’importanza della rotazione delle scarpe. […]

È un po’ di tempo che se ne parlava, anche l’ISICO centro autorevole per lo studio delle patologie vertebrali ha confermeto… Leggete!!

Il nuoto non cura la scoliosi, l’aggrava

La scoliosi, una curvatura anormale della colonna vertebrale, riguarda circa il 3% delle persone. I casi di scoliosi lieve non hanno ripercussioni sulle normali attività quotidiane, ma nei casi gravi può essere un problema doloroso e limitante.

L’istituto scientifico italiano sulla colonna vertebrale Isico ha presentato uno studio all’International Society for the Study of the Lumbar Spine tenutosi dal 13 al 17 maggio a Chicago con come oggetto il nuoto e la scoliosi.

La ricerca smentisce la tesi che il nuoto sia una cura per la scoliosi, anzi porta alla luce dati che dimostrano come la pratica di questo sport possa anche peggiorare le curve della schiena o addirittura indurre il mal di schiena.

Lo studio ha messo a confronto 112 nuotatori agonisti che si allenano 4-5 volte alla settimana con 217 studenti di età simile non praticanti sport o al massimo a livello amatoriale: sono stai misurate e controllate tutte le curve della colonna vertebrale (gibbi compresi) e la presenza di dolore e mal di schiena attraverso un questionario

Quello che è emerso dai dati raccolti durante la ricerca è che il nuoto non cura la scoliosi e che in diversi casi può accentuarla o addirittura provocare il mal di schiena!

Il nuoto quindi non è più da considerarsi come una terapia per la scoliosi: negli agonisti, ma anche negli appassionati del nuoto, si sono riscontrate diverse asimmetrie a livello del tronco con una generale accentuazione della curva cifotica.

Questi atteggiamenti posturali hanno portato i soggetti a soffrire di dorsi curvi e mal di schiena, specialmente nelle nuotatrici rispetto ai compagni maschi.

Il nuoto porta la schiena verso un generale collasso della sua muscolatura essendo un sport praticato in scarico (fatto che lo rende molto utile in riabilitazione), con la forza di gravità attenuata dall’acqua.

Considerate poi che si viene a creare un grande dislivello di forza tra i muscoli erettori della colonna e quelli degli arti: i secondi infatti vengono allenati molto di più rispetto ai primi proprio per le dinamiche attive coinvolte nel nuoto.

Per queste proprietà intrinseche del nuoto non è possibile salvare nessuno stile, considerando che anche gli stili rana e il delfino possono favorire problemi di spondilolistesi e lombalgia.

A livello amatoriale, come qualsiasi sport praticato 1 o 2 volte al settimana non si riscontrano problemi, ma per chi lo pratica con maggiore intensità e frequenza può rivelarsi dannoso e sicuramente non terapeutico.

Lo sport perfetto non esiste e la scelta di questo rispetto a quello deve essere presa in base alle esigenze del bambino, ragazzo o adulto che sia: teniamo sempre presente che ciò che lega lo sport al mal di schiena è la qualità del movimento e il rapporto tra quantità e intensità dell’allenamento stesso.

L’assenza di movimento è dannosa per la nostra schiena, ma anche l’eccesso di sport e la sua pratica non corretta e adattata alla persona può essere causa di problemi posturali. Per ogni sport è molto utile eseguire delle attività di compenso posturale specifiche per quello sport, che possano evitare problemi e complicanze per la schiena, aiutando il corpo a raggiungere e mantenere il giusto equilibrio che è la base della salute di ogni atleta agonista e non.

In definitiva, anche altre attività che aumentano la flessibilità della colonna (come la danza o la ginnastica artisti­ca possono favorire l’aggravamento della curvatura scoliotica.

 

Cit. “Mi piace che ti muovi, mi piace se ti muovi, e allora….. Muovi!!!” Re Julian in Madagascar.

La via della longevità

In uno studio condotto in Australia, 204542 persone dai 45 ai 75 anni sono state monitorate per analizzare il collegamento tra esercizio fisico e mortalità in generale. Il gruppo che dichiarava di praticare ogni settimana un esercizio fisico da moderato a intenso per oltre 150 minuti risultava avere una riduzione del 47% della mortalità, che diventava un 54% nel gruppo che svolgeva attività fisica da moderata a intensa per 300 minuti la settimana. L’effetto cresceva di un altro 9% nelle persone la cui attività fisica settimanale era decisamente intensa.

Valter Longo

K.Gebel et al. ” Effect of moderate to vigorous physical activity on all cause mortality in middle aged and older australians”, JAMA Internal Medicine, June 2015